Il cedimento dei rivestimenti in mattoni è un problema comune in mulino a sfere funzionamento. Le cause sono complesse e possono essere generalmente ricondotte a diversi aspetti, tra cui progettazione, produzione, installazione, funzionamento e manutenzione.
⚙️ Principali cause di crollo
- Difetti di progettazione e di fabbricazione:
- Problemi relativi alla conchiglia: Uno spessore insufficiente del guscio può causare deformazioni in presenza di carichi alternati; una superficie interna irregolare (ad esempio, un’eccessiva ovalità o sporgenze dovute alle saldature) impedisce alle guarnizioni di aderire perfettamente.
- Problemi relativi alla fodera: Gli errori dimensionali di entità rilevante nei rivestimenti comportano una scarsa tenuta assiale dopo l'installazione, indebolendo l'effetto di incastro (arcatura). I rivestimenti in acciaio ad alto tenore di manganese sono soggetti a scorrimento plastico in caso di urto, causando un aumento delle dimensioni e una sporgenza.
- Problemi strutturali: Nel caso di mulini di grande diametro (ad esempio, superiori a Φ3 m), le strutture tradizionali in mattoni sono intrinsecamente meno stabili e più soggette al crollo.
- Installazione e funzionamento non corretti:
- Problemi di installazione: I rivestimenti non sono correttamente allineati tra loro o rispetto al guscio, oppure lo spazio tra i rivestimenti è troppo ridotto.
- Problemi operativi: Una temperatura dell'aria di preriscaldamento eccessivamente elevata durante l'avvio provoca un'espansione e una contrazione termiche non uniformi all'interno del mulino.
- Carenze nella gestione e nella manutenzione:
- Guasto dei dispositivi di fissaggio: I bulloni di fissaggio si rompono a causa della dilatazione e della contrazione termica, oppure non si interviene tempestivamente quando i bulloni si allentano.
- Danni alla fodera: I rivestimenti scheggiati o rotti non vengono sostituiti tempestivamente, consentendo così ai difetti di aggravarsi gradualmente.
🛠️ Misure preventive efficaci
Per affrontare le cause sopra indicate, è possibile adottare le seguenti misure:
- Ottimizzare la struttura e il design:
- Installare gli anelli di supporto: Praticare dei fori assiali nel guscio e installare degli anelli di supporto per limitare il numero di file di rivestimento in mattoni per segmento a 2–3 file, migliorando così la rigidità complessiva.
- Migliorare la progettazione dei collegamenti: Progettare l'anello di supporto con un conicità inversa e un lato del rivestimento con un superficie inclinata, in modo che il serraggio generi una forza assiale che comprima ancora di più le camicie.
- Eliminare le concentrazioni di sollecitazioni: Aggiungi raggi di transizione ai quattro angoli dei rivestimenti per compensare lo spostamento relativo durante il funzionamento.
- Adottare nuovi tipi di rivestimento: Valuta la possibilità di utilizzare inserti autobloccanti combinati oppure rivestimenti in ghisa ad alto tenore di cromo come alternative ai tradizionali rivestimenti in acciaio ad alto tenore di manganese.
- Controllare attentamente l'installazione e le dimensioni:
- Garantire la precisione dimensionale: Controllare rigorosamente le dimensioni del rivestimento in modo che la differenza tra l'estremità più larga e quella più stretta sia di circa 5 mm per soddisfare i requisiti di installazione.
- Assicurarsi che sia ben aderente: Durante l'installazione, assicurarsi che i rivestimenti siano ben aderenti tra loro e al guscio, lasciando adeguati giochi di dilatazione.
- Standardizzazione delle operazioni e della manutenzione:
- Controllo dei parametri di processo: Manutenzione alimentazione uniforme per evitare il funzionamento a vuoto; controllare la temperatura del materiale in alimentazione (ad es., clinker al di sotto di 50 °C) e la dimensione delle particelle.
- Rafforzare i controlli: Controllare regolarmente e stringere immediatamente i bulloni allentati, e sostituire i rivestimenti rotti o gravemente usurati.
💎 Riepilogo
In generale, prevenire il cedimento dei rivestimenti in mattoni è un’attività sistematica che richiede la dovuta attenzione in ogni fase – progettazione, produzione, installazione, funzionamento e manutenzione – insieme all’attuazione delle relative misure preventive.